C’è anche un dipendente del Comune di Canicattì, il 53enne Carmelo Collana, tra le persone arrestate nell’agrigentino dai carabinieri che nelle campagne di Naro, nascosta tra alberi di cachi, hanno scoperto una maxi piantagione di marijuana.

Sequestrate 30 tonnellate di droga. 15 milioni di euro valore stimato.

Collana, originario di Campobello di Licata, è il proprietario del fondo agricolo e addetto alla coltivazione degli arbusti: oltre che per coltivazione e di spaccio di sostanze stupefacenti è stato arrestato anche per detenzione di arma da guerra, visto che è stato trovato in possesso di una pistola calibro nove e di oltre 50 cartucce detenute illegalmente. Con lui arrestati due complici, Pietro e Vincenzo Martini, rispettivamente di 22 e 19 anni, di Belmonte Mezzagno (Pa), che dovranno rispondere del reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

A fare la scoperta, che ha portato a uno dei più ingenti sequestri del genere in Sicilia, i militari della compagnia di Licata, che sorvegliavano la zona da circa 45 giorni. Durante un controllo in un casolare, che si scoprirà essere adibito ad essiccatoio terminale nel processo di complessa lavorazione della cannabis, sono stati trovati decine di sacchi contenenti marijuana già essiccata, pronta per essere smerciata, per un peso complessivo di oltre 135 chili.

In un secondo essiccatoio i carabinieri hanno trovato, su reticolati metallici a più strati, oltre una tonnellata della stessa droga. I 30 militari che hanno fatto irruzione nel fondo, grazie anche al contributo delle unità cinofile, nascosta tra i filari di una coltivazione di alberi di cachi hanno scovato un’altra mega piantagione di Canapa indiana: 10.000 piante, alte quasi due metri.

I dettagli della maxi operazione antidroga – denominata Green River – sono stati illustrati al comando provinciale dell’Arma dei carabinieri di Agrigento.

“Dopo un’attività di osservazione e pedinamento, abbiamo deciso che era arrivato il momento di intervenire nelle campagne fra Naro e Campobello di Licata – ha ricostruito il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, il colonnello Giovanni Pellegrino – Togliere dalle vie della movida, dai fruitori anche giovanissimi ben 30 tonnellate di stupefacenti, è un dato più che importante“.

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