E’ Catania la città più in alto nella tutt’altro che onorevole classifica generale emersa dallo studio sulla criminalità nelle 108 province italiane analizzate in esclusiva dal Sole 24 Ore.

Il capoluogo etneo si trova al 32esimo posto, un gradino sopra Siracusa. Quella palermitana è la terza delle province siciliane e per scovarla bisogna scendere fino al 41esimo posto, tre lunghezze sotto si trova Trapani. Le altre: Ragusa al 58esimo posto, Caltanissetta al 68esimo, Messina all’85esimo, Agrigento al 95esimo. Chiude la classifica siciliana Enna, 99esima in quella generale.

E’ l’analisi nel dettaglio che, però, ci racconta quanto sia ancora allarmante la situazione in Sicilia. Nella classifica dei reati più violenti (omicidi volontari, tentati ed infanticidi), Caltanissetta è all’ottavo posto, subito dietro Napoli. Agrigento è decima, seguita a ruota da Trapani. Siracusa è 13esima. Catania e Palermo sono al 31esimo ed al 44esimo posto, decisamente più in basso rispetto alle altre siciliane, ma sempre nella zona medio alta della classifica dei territori dove si è ucciso, si è tentato di uccidere e dove il male si è accanito sulle vittime più innocenti, i neonati o i bambini della prima infanzia.

Catania è la prima delle città siciliane nella classifica generale perché nella provincia etnea, oltre ai 30 reati più violenti commessi a cavallo fra il 2017 e l’anno in corso, è alta anche la percentuale delle altre tipologie di crimini. Catania è terza nella classifica dei furti d’auto, quinta in quella degli scippi, dodicesima nelle rapine, diciannovesima nei furti e nelle associazioni per delinquere.

Secondo l’analisi del Sole 24 Ore sono 6.600 i reati commessi e denunciati nell’ultimo anno in Italia, circa 277 ogni ora. Restano nell’ombra, invece, i fenomeni di microcriminalità, anch’essi diffusi sul territorio, ma che per diversi motivi sfuggono al controllo delle autorità. Su tutti la mancata denuncia delle vittime. Per questo non deve sorprendere il 50esimo posto nella classifica delle estorsioni e il 59esimo in quella dell’usura. Sono reati che ancora si alimentano della paura di denunciare, della mancanza di fiducia nelle Istituzioni.

Per quanto riguarda l’associazione di tipo mafioso, Catania è ottava, due gradini sotto Messina e uno sotto Caltanissetta, la provincia siciliana con più mestamenti con Cosa Nostra emersi, e due sopra Ragusa. Le altre province siciliane più mafiose sono Siracusa (14esima), seguita da Palermo (15esima), Agrigento (17esima), Trapani (59esima). Enna al 101 posto.

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