Trambusto in casa Seus Scpa, la società partecipata della Regione adibita alla gestione del servizio di trasporto di emergenza urgenza sanitaria, servizio 118, è in fase di riedificazione.

Il tutto si chiude all’interno di un progetto di collaborazione con la Regione Lombardia. Nel piano d’azione vi sarebbe l’idea di  creare un’unica Agenzia Regionale Dell’Emergenza Urgenza adibita per il coordinamento dell’ attuale Seus, del Centro di raccolta del sangue  e del Centro Regionale Trapianti.  Un unico cuore nevralgico gestionale, quindi che però sta facendo tremare i dipendenti del settore 118 che nel piano di bilanciamento della nuova rete temono che non venga garantito l’attuale livello occupazionale.

Perplessità condivisa  dalle popolazioni che verranno toccate dalla rimodulazione delle postazioni, che di fatto vedrebbero modificato il servizio offerto nel proprio territorio.

E’ prevista infatti una rimodulazione delle forze con una maggiorazione delle ambulanze -con medico o  infermiere- in alcune aree, in particolare per la città di Catania, e tagli di conseguenza in altre zone limitrofe.

A tal proposito la UIL FPL Federazione Poteri Locali, sindacato che tutela anche  l’area delle professioni infermieristiche, è scesa in campo nelle persone dei responsabili provinciali di Catania Salvatore Foti e Fabio Intelisano e del Segretario Territoriale UIL FPL Catania Stefano Passarello, per aprire una linea di dialogo tra l’Assessorato Regionale della Salute, la sopracitata SEUS Scpa e le parti sociali.

Temi del dibattimento non solo livello occupazionale, ma l’eventuale collocazione dei dipendenti sospesi perché non idonei al servizio e la tipologia di contratto che i neoassunti saranno chiamati a firmare.

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