“I miei genitori lo sanno che mi drogo. Chiedete a lei”. 16 anni, studente di un liceo catanese. Quando i poliziotti lo beccano mentre riceve delle stecche di marijuana e hanno la conferma che è minorenne, lui non batte ciglio: “Devo seguirvi per essere affidato ai miei genitori? Fate pure”.

E’ il retroscena dell’arresto del 19enne Giuseppe Piacente e del 22enne Angelo Giuseppe Belluso.

Angelo Giuseppe Belluso

Gli agenti li hanno bloccati insieme con tre minorenni che stavano acquistando da loro la droga. L’arresto dei due spacciatori ha permesso ai poliziotti di scoprire un deposito di marijuana nel quartiere Picanello che fungeva pure da laboratorio per trattare la sostanza stupefacente: all’interno sono stati trovati una busta di marijuana e 37 involucri contenenti marijuana, recipienti di candeggina, due bilancini e materiale per confezionare la droga. Gli specialisti della Scientifica hanno trovato anche tracce di acido cloridrico.

Ai due delinquenti, ora rinchiusi nel carcere di Piazza Lanza, viene contestata oltre alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, l’aggravante che aumenta la pena da un terzo alla metà nei casi in cui la droga è consegnata a persona di età minore. I drogati sono stati segnalati alla Prefettura.

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