Sono gracili, delicati e pesano dai 990 gr sino ai 2400 gr sono i piccoli prematuri guerrieri che già dal primo vagito sono pronti a lottare  per il loro destino. Il parto pre-termine oggi giorno è un evento sempre più frequente lo testimonia il fatto che sono circa 15 milioni i bambini che ogni anno vengono alla luce prematuramente, abbandonando il grembo materno ben prima delle 40 settimane, tra la 22° e la 37° settimana.

La nascita di un prematuro ha un forte impatto psicologico anche sulla coppia di genitori. Che vengono travolti da sentimenti quale shock, rabbia, senso di frustrazione e di colpa.  Per sensibilizzare l’opinione pubblica e accrescere la consapevolezza sugli ostacoli che i bambini, insieme alle loro famiglie, devono affrontare ogni giorno è nata la Giornata Mondiale della Prematurità che cade ogni anno  il 17 Novembre.

Numerose sono state le iniziative che hanno coinvolto le terapie intensive neonatali di diversi centri ospedalieri catanesi. Il nosocomio Santo Bambino, per l’occasione ha prolungato l’orario di ingresso in reparto dei genitori dei piccoli ricoverati. Il Cannizzaro ha aperto l’ingresso ai nonni e il centro ospedaliero Garibaldi Nesima ha organizzato una festa con le famiglie degli ex bambini prematuri ormai divenuti grandi.

Non solo strutture ospedaliere ma anche svariati comuni etnei hanno aderito alla celebrazione:  Il comune di Sant’agata li Battiati ha aperto la sua biblioteca comunale a un incontro sulla tematica della prematurità promosso dal sindaco dott.Marco Rubino. allietata al termine con un momento musicale e una mostra di quadri.

San Gregorio ha aderito all’iniziativa  illuminando di  viola, colore simbolo della prematurità ,il Municipio.  Iniziativa promossa dal Sindaco Carmelo Corsaro e dall’Assessore Salvo Cambria. Motta Sant’Anastasia ha illuminato il Castello Normanno. Aprendo il monumento ad un incontro sulla tematica della prematurità.

A promuovere l’iniziativa, che a visto al suo termine il lancio simbolico di palloncini viola,  il dott Marco Saporito e  la dott.ssa Maria Rita Rinaldi  medici del reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Santo Bambino di Catania.

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