Sono di nuovo sul piede di guerra i lavoratori dell’Opera diocesana di assistenza di Catania. Un vero e calvario per le 500 unità lavorative della struttura socio – assistenziale e riabilitativa, ente morale che svolge servizi in convenzione con l’Azienda sanitaria provinciale etnea, che oggi hanno ricevuto lo stipendio di ottobre ed attendono ancora oggi la paga di novembre, nonché la liquidazione della tredicesima.
Nei giorni scorsi, infatti, la fondazione aveva ricevuto proprio dall’Asp le competenze economiche del quarto trimestre 2018, ovvero oltre 1 milione di euro per le prestazioni erogate soltanto a titolo di anticipo pari all’80% delle somme che saranno fatturate.
In cassa, dunque, ci dovrebbe essere un buon tesoretto, ma i lavoratori fino ad ora hanno visto solo la busta paga che risale a due mesi fa. Di conseguenza, l’11 dicembre, attraverso una lettera al Commissario straordinario dell’Oda, Adolfo Landi, il segretario provinciale della Ugl sanità Carmelo Urzì ha lamentato il ritardo nei pagamenti che è in aperto contrasto con quanto previsto invece dal contratto collettivo di lavoro di categoria, ed anche illegittimo rispetto all’ultima delibera della stessa Asp che eroga i fondi necessari.
“Ci troviamo di fronte ad una palese violazione dei diritti dei dipendenti e non comprendiamo i motivi che hanno indotto l’ente a corrispondere una mensilità anziché due più la tredicesima che, da contratto, avrebbe dovuto già essere versata in questi giorni – commenta Urzì, sottolineando la rabbia degli impiegati dell’Oda. Abbiamo chiesto al Commissario, quindi, di rimuovere quest’anomalia, dettata dal mancato pagamento pur in presenza certificata di soldi, in tempi rapidi allo scopo di rimuovere ogni sorta di violazione contrattuale, con l’augurio che questo non accada più nel prossimo futuro.”
Intanto stamane la Ugl sanità ha inviato una nota alla Direzione territoriale del lavoro di Catania, chiedendo una convocazione urgente delle parti per la definizione della problematica. “Non comprendiamo ciò che sta accadendo e riteniamo assurdo che si lascino, anche in concomitanza con queste festività natalizie, centinaia di lavoratori senza un euro quando invece l’Asp ha fatto il suo dovere, deliberando la trimestralità da inviare all’Oda – conclude il segretario della Ugl sanità.”

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