Un boato. L’ingresso sfondato, tutto in frantumi, in pieno centro, come se fosse la cosa più naturale.

A Catania succede, succede ancora, perché quel senso di impunità e scoramento che vi abbiamo rivelato è tangibile, palpabile ed i delinquenti vi sguazzano.

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Alle prime luci dell’alba hanno tentato di rubare il bancomat della Credem di via Giacomo Leopardi, nel tratto dei negozi con le belle vetrine, sul quale si affacciano condomini con appartamenti di prestigio, a due passi dal Corso Italia, dal Lungomare, dal viale Vittorio Veneto, da dove la città dovrebbe brillare di produttività e sicurezza, dove, invece, si è vulnerabili, alla mercé di chi si sente col potere di osare quel che vuole.

Anche montare su un camion, raggiungere la filiale di una banca e lanciarcisi contro, distruggendo, per violare, per rubare.

Questa volta, però, i delinquenti hanno soltanto danneggiato. Non sono riusciti a riempirsi le tasche. Il camion si è incastrato nella voragine aperta nell’ingresso, dove era alloggiato il bancomat che, quindi, non sono riusciti a portare via, lasciando lì anche il mezzo utilizzato come ariete.

Sono fuggiti a piedi, mentre attorno ancora si dormiva o si preferiva restare a letto o proprio non ci si faceva caso a quello sconquasso che avrà fatto tremare pure i primi piani dell’immobile.

Ormai ci si abitua. Non resta altro.

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