“L’abbiamo trovata intorno alle 22.30, in piazza della Repubblica e abbiamo fermato chi la aveva portata lì per non permettergli di allontanarsi prima dell’arrivo della polizia”.

Maurizio Iacona è il 46enne presidente dell’Associazione Rescue Accademy di Catania: “Sono un soccorritore alpino e speleologo specializzato in ricerche e soccorso. Nel 2015 ho dato vita alla nostra associazione di volontariato. Quando ieri pomeriggio, alle 18 circa ho letto l’appello dei parenti della bambina che era scomparsa, ho telefonato al numero fornito per le segnalazioni, quello della madre, e mi sono messo subito a disposizione per attivare le nostre squadre. Per attivarle gratuitamente, ci tengo a sottolinearlo, perché per noi il volontariato, l’impegno nel sociale, è una missione”.

Agata Maugeri è stata salvata da Maurizio ed i suoi volontari. Sì, ritrovata e, soprattutto, salvata, perché la vicenda si è tinta di sfumature inquietanti.

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La 14enne svanisce lunedì pomeriggio da Motta Sant’Anastasia, centro a pochi passi da Catania. Dalle 18 non fa avere più notizie, il cellulare spento. Col passare delle ore l’angoscia diventa solida e si impadronisce della famiglia della ragazzina, che non si spiega cosa possa essere accaduto e si rivolge alle forze dell’ordine. Nessuna novità, anche perché il protocollo prevede che si possa temere l’effettiva scomparsa superato l’arco delle 24/48 ore. Ma il timore che Agata possa essere in pericolo fa avviare il tam tam sui social con l’appello pubblicato dal marito di una cugina, Giusy Maugeri.

L’appello raccolto da Maurizio Iacona ed i suoi 20 volontari: “Ci siamo divisi in alcune squadre, la mia, composta da 4 soccorritori, impegnata, insieme con il padre e la cugina di Agata, su Catania, le altre nel territorio acese, per non lasciare alcunché al caso, anche se, in base alle segnalazioni giunte alla madre e raccolte da noi ero certo che fosse nella nostra città”.

“Conosco bene il territorio e quali sono le zone dove è bene andare a cercare, visto che abbiamo già contribuito a trovare ben 8 persone scomparse da quando siamo nati – racconta Massimo Iacona – così abbiamo cominciato dalla zona dell’aeroporto, per poi battere il Boschetto della Playa e raggiungere la Stazione”.

Le tappe sono state suggerite anche da un dettaglio. Agata nelle segnalazioni era stata vista in compagnia di un “ragazzo biondino” e secondo il padre poteva trattarsi di un 14enne romeno che già era stato invitato a non importunare la ragazzina.

Ecco perché ci si è concentrati su zone di Catania dove bivaccano gruppi di nomadi e di extracomunitari senza fissa dimora.

“Nella piazzola dove si trova il capolinea di pullman, un’intuizione ci ha permesso di individuare dove si trovava Agata – continua Iacona – Avevo in mano uno dei 200 volantini che abbiamo stampato dopo che la famiglia ha accettato il nostro aiuto

il volantino stampato dai volontari

e ho notato un ragazzo di colore trasalire quando ha visto la foto, ma non ha detto parola. Così ho capito che aveva paura di esporsi, anche perché il padre della bambina era comprensibilmente nervoso. L’ho convinto a parlare con me in disparte e il giovane, sentendosi rassicurato, mi ha confermato di averla vista passare in compagnia da poco e mi ha suggerito di andare a cercarla in piazza della Repubblica, perché è lì che ha notato nei giorni scorsi il ragazzo che era con lei ed è in quella direzione che li aveva visti dirigersi”.

E’ notte ormai e le informazioni raccolte invitano a fare ancor più in fretta, perché ormai è chiaro che si tratta di qualcosa di allarmante. “Sì – conferma il lo speleologo catanese – eravamo preoccupati e fiduciosi nello stesso tempo. Giunti in piazza della Repubblica abbiamo notato dei ragazzi romeni accampati con le tende sotto i portici. Abbiamo fatto vedere la foto e ci hanno indicato dove si trovava Agata. Era in una tenda lì vicino, in compagnia del coetaneo romeno, biondo così come era stato correttamente descritto da chi ce lo aveva segnalato, che alla nostra vista ed a quella del padre, che abbiamo dovuto invitare alla calma, ha cercato di defilarsi. Ma ci siamo parati davanti e abbiamo atteso che arrivasse la polizia da noi allertata”.

Agata stava bene, apparentemente: “Era solo scossa, ma è comprensibile, visto che all’improvviso si è vista sorprendere da noi e dai familiari. Il ragazzo, invece, aveva un atteggiamento spavaldo e dopo, in Questura, scopriremo il perché”.

“Abbiamo appreso che il romeno, sprovvisto di documenti, nonostante la giovane età – ci rivela Iacona – è un pregiudicato, ha già vari reati alle spalle ed è stato rinchiuso in varie comunità, dalle quali è sistematicamente fuggito. L’ultima che lo ospitava si trova a Motta Sant’Anastasia e la scorsa settimana ha fatto perdere le sue tracce. A quanto pare aveva messo gli occhi sulla ragazzina e ha architettato quanto avvenuto. Agata ha dichiarato alla polizia di non essere stata costretta a seguirlo, ma non ha aggiunto altro. Turba, invece, quanto sospettiamo: cioè che la bambina ha rischiato di entrare a fare parte di un brutto di giro, visto che il romeno è stato trovato in possesso di droga. La cronaca, purtroppo, è colma di episodi di ragazzine corteggiate eppoi plagiate per poi sfruttarle facendole prostituire. Vengono i brividi al pensiero che, se son fossimo intervenuti celermente, si sarebbe rischiato di perdere Agata, visto che in pullman o treno il ragazzo avrebbe potuto portarla con sé ovunque. Sì, è più giusto affermare che Agata è stata salvata, anziché semplice ritrovata. Fortunatamente, adesso siamo qui a raccontare un lieto fine e ci auguriamo che con l’affetto di è stato in ansia per lei si butti alle spalle quanto avvenuto”.

 

 

 

1 commento

  1. Sono contenta che la bambina (14 anni) sia stata salvata dal ragazzo romeno (14 anni).
    Sicuramente lui aveva le peggiori intenzioni e lei,non si sa da quale forza potente oscura e ROMENA, sia stata trattenuta lì senza alcuna possibilità di fuga da una tenda sotto un portico in centro.
    Sono lieta che questa associazione di VOLONTARIATO abbia aiutato una giovane bambina ma sono turbata dal fatto che non si provi ad aiutare questo RAGAZZINO ROMENO che molto probabilmente ha bisogno di aiuto e di essere rimesso sulla buona strada… Peccato che non abbia la cittadinanza Italiana e tanto meno il documento … Una delle prime cose che un’ associazione di volontariato chiede prima di aiutare …..
    Io vedo descrizione e razzismo.

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