Al termine del mini tour de force misto tra Coppa e campionato, il bicchiere dell’Ekipe Orizzonte è comunque mezzo pieno. La squadra allenata da Martina Miceli non ha centrato la qualificazione alle Final Four di Coppa Campioni, ma ha comunque dato segnali importanti per il prosieguo della stagione. La sfida contro il Sabadell, terminata con l’11 pari, imposto in casa delle spagnole, inorgoglisce l’ambiente rossazzurro, che sa di essere uscito a testa altissima dalla competizione europea, peraltro contro la più seria candidata al successo finale. Un’esperienza, quella vissuta nei quarti di finale, che tornerà preziosa per le etnee, che a fine stagione ritroveranno le sfide da “dentro o fuori” nell’ora delle Final Six scudetto, vero obiettivo principale. Il cammino europeo dell’Ekipe Orizzonte, in ogni caso, non termina qui. Bianconi e compagne “retrocedono” in Coppa Len, nella quale giocheranno le Final Four di Kirishi, il prossimo 12 aprile, il cui primo step sarà la semifinale con le spagnole del Sant’Andreu.

La settimana atipica della squadra siciliana è continuata nella giornata di ieri con il recupero di campionato  in casa del Velletri. Sfida senza storia, quella contro le laziali, che già al cambio vasca vedeva l’Orizzonte in vantaggio con un inequivocabile 3-8. Nella ripresa le catanesi continuano a premere, dilagando con  il 2-4 e l’1-5 delle ultime due frazioni che fissano lo score definitivo sul 6-17 per le ospiti. Per l’occasione Martina Miceli ha concesso ampie rotazioni, con ampio spazio alle giovanissime Santapaola, Spampinato  e Condorelli. A fine gara arriva il commento di Martina Miceli: “Come prevedevamo è stato un match dai contorni assurdi per la stanchezza e non solo – ha detto Martina Miceli – , ma naturalmente ce lo aspettavamo. Abbiamo cercato di divertirci il più possibile, ma di sicuro non è stata una bella partita. Tra l’altro, purtroppo abbiamo riscontrato ancora una volta tantissime differenze rispetto alla Coppa Campioni, il campionato sembra quasi uno sport diverso. Tantissimi falli fischiati, moltissimi contro, un gran numero di interpretazioni diverse, che rendono partite come queste difficili da giocare e soprattutto brutte da vedere. A volte ci siamo anche innervosite, ma fortunatamente il divario tecnico è uscito, hanno giocato tutte e c’è stata la possibilità di far acquisire tanto minutaggio anche a Carolina Ioannou, Roberta Santapaola, Dorotea Spampinato e un tempo intero per Aurora Condorelli. Mi è piaciuta molto proprio la prestazione di Carolina, che ha giocato pure in posizione di regia, quindi magari abbiamo trovato una buona alternativa in quel ruolo. Ora ci saranno quindici giorni nei quali tutte si concentreranno sugli impegni in nazionale. Cercherò con quelle che rimangono a Catania di mettere qualche tassello in più per farci trovare pronte l’1 aprile, quando ci ritroveremo tutte insieme e ricominceremo dalla partita di ieri a non mollare di un centimetro, come ci siamo ripromesse”.

Adesso due settimane di pausa, per dare spazio alle nazionali. Al rientro in acqua sarà ancora una volta big match, in casa, contro il Rapallo.

 

Foto da: Ekipe Orizzonte

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