“La Cgil di Catania ribadisce la sua preoccupazione per il destino dell’Istituto “Bellini”, per gli interessi dei suoi lavoratori e degli studenti stessi, soprattutto in questa delicata fase di passaggio alla statizzazione. Il sindacato chiede  dunque un nuovo incontro all’amministrazione comunale, anche perché questa vertenza è uno dei tanti tasselli della lotta alle conseguenze del dissesto”.
La Cgil di Catania da anni segue la vertenza dell’Istituto musicale “Bellini”, e lo fa insieme alla Flc Cgil (la categoria dei lavoratori della conoscenza), sia confrontandosi direttamente con i lavoratori, sia concertando con l’amministrazione comunale ogni passaggio a tutela dei lavoratori. In verità, anche il servizio di pulizia dei locali, gestito dalla Città metropolitana, risente della fase drammatica dell’ente pubblico che non ha bilancio dal 2017.
“Non si può abbassare la guardia sull’Istituto “Bellini”, ed anzi, – sottolineano in una nota il segretario generale della Cgil Giacomo Rota, la segretaria confederale, Rosaria Leonardi e la segretaria generale della Flc Cgil, Antonella Distefano- crediamo che sia necessario avviare un progetto per ottenere fondi europei che possano trasformare l’immobile dell’Istituto, di innegabile pregio artistico. In questo modo l’istituto potrebbe rimanere nella medesima  sede, continuando la sua attività in un clima salubre e adatto alla missione culturale che adempie ogni giorno. Solo incrociando determinazione a salvare la città della crisi e una buona dose di creatività, anche in termini di progettazione, si potranno salvaguardare alcune realtà culturali ed economiche di Catania. Il sindacato di oggi è impegnato anche su questi fronti; Cgil e Flc Cgil continuano a fare la loro parte”.
Foto da: Hashtag Sicilia

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