Quanta sofferenza. In campo e sugli spalti. Tredicimila cuori rossazzurri al “Massimino” spingono il Catania in semifinale.

È stata una partita maschia, tutta in salita per gli uomini di Sottil che solo all’ottavo minuto, per una disattenzione difensiva, subiscono gol su palla inattiva. Il Catania prova con tutte le proprie forze a trovare subito il pareggio ma deve lottare con un Potenza totalmente chiuso in difesa e con un arbitraggio, obiettivamente, poco equo. Un rigore netto negato, falli dubbi e fischiati contro. Il primo tempo si conclude con il vantaggio del Potenza grazie al gol di Lescano e con tanto nervosissimo.

Alla ripresa è propio il Catania a scendere per primo in campo. Continua ad essere tanta la voglia di vincere e così tutto il secondo tempo è di dominio rossazzurro. Entrano Lodi e Baraye, ma anche Curiale e Manneh. Escono addirittura Biagianti e Sarno. Diventa un Catania quasi privo di centrocampo ma tutto a trazione offensiva. Attacca il Catania, riparte e si difende. Ci credono i rossazzurri, corrono, lottano e all’ottantesimo minuto, a dieci dalla fine, segnano pure. Assist di Curiale per Matteo di Piazza che non sbaglia e mette a segno il gol dell’1-1 che vale il passaggio del turno.

È l’apoteosi. All’improvviso tutto diventa magia. La festa sotto la curva, l’abbraccio virtuale della squadra in campo con i 13mila del Massimino sono le cartoline più belle di una serata da ricordare. Gioisce Catania città, il Catania è ancora in corsa per andare in Serie B.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here