E’ emergenza incendi, a Catania e provincia. Tanti i focolai sviluppatisi nelle ultime ore sul territorio etneo. Il più preoccupate, finora, pare essere quello che ha colpito la zona della Plaia, in viale Kennedy, e che ha incenerito il Lido Europa, minacciando altre strutture simili e l’incolumità dei bagnanti. Carmelo Barbagallo, del Coordinamento regionale USB VVF, ha brevemente commentato la situazione:

“Le squadre vengono spostate da un punto all’altro in base all’emergenza. Alla Plaia c’è un 25 mila litri che viene dall’aeroporto che ci supporta. Le fasi di spegnimento si protrarranno fino a tarda serata. Ci sono diversi incendi in tutta la provincia catanese, pertanto si spostano le squadre in base alla pericolosità dell’incendio. Se ci sono abitazioni coinvolte, se ci sono bombole. In tanti non possiamo arrivarci perché mezzi non ce ne sono ed il personale è veramente esiguo. Dei colleghi  mi hanno detto che sono usciti con mezzi di fortuna, mettendo a repentaglio la loro vita.

La situazione è abbastanza critica. Ci sono più punti di incendio tra la Plaia e Ognina. Non è stato ascoltato il grido d’allarme che avevo lanciato qualche giorno addietro, di approntare squadre aggiuntive preventivamente ed oggi è successo quello che doveva succedere. Forte caldo, vento di scirocco e gli incendi si sono propagati in tutta la città Ovviamente non ci possiamo sdoppiare, ha preso fuoco già un lido. Non conosco quella degli altri lidi e del rifornimento di fronte. La zona è stata tutta evacuata. E’tutto in fase di evoluzione. Non so se è stata attivata un’emergenza, visto che si va sempre al risparmio. I colleghi mi mandano messaggi, sono veramente stremati”.

I pompieri hanno già attivato un eventuale piano di recupero delle persone in difficoltà, con mezzi navali o con i due elicotteri che sono già in azione sul posto.

Ad alimentare i roghi sarebbero le condizioni meteo proibitive: temperature altissime e vento forte che soffia verso il mare che, ipotizzano i vigili del fuoco, hanno sicuramente generato e alimentato fenomeni di “spotting”, ovvero di proiezione di faville incandescenti anche a grandi distanze, dalla vegetazione che bruciava dalla parte opposta della strada.

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