Alessio. E’ difficile, difficilissimo scrivere di Alessio. Non avremmo voluto mai, nemmeno annaspando nel peggiore degli incubi, scrivere di Alessio. Del suo bellissimo visino, del suo splendido sorriso e di quel balordo che lo ha ucciso.

11 anni. Aveva soltanto 11 anni Alessio D’Antone. Giocava col suo cuginetto Simone, suo coetaneo, davanti all’uscio di casa, a Vittoria, centro del ragusano, dove il figlio di un mafioso lo ha ucciso.

Lo ha ucciso mentre era alla guida del suo Suv ubriaco e fatto di cocaina, in compagnia di un altro figlio di mafioso, di altri tre compari, due pluripregiudicati. Stiamo parlando dell’assassino Rosario Greco, detto Saro, 37 anni, precedenti penali per porto abusivo di armi e traffico di sostanze stupefacenti, arrestato nel 2015 per detenzione illegale di armi, figlio di Elio Greco, il re degli imballaggi di Vittoria, al quale lo scorso gennaio sono stati sequestrati beni per un valore complessivo di circa 35 milioni di euro e che è stato un affiliato al clan Dominante-Carbonaro e vicino alla famiglia mafiosa gelese dei Rinzivillo;

Saro Greco

di Angelo “U Checcu” Ventura, figlio del capomafia Giambattista “Titta” Ventura;

Angelo “U Checcu” Ventura

di Alfredo Sortino e di Rosario Fiore.

Alfredo Sortino

Mentre percorreva a velocità sostenuta le vie più anguste di Vittoria, Greco ha falciato i due bambini. Ha strappato via le loro gambe, trascinandole per metri. Alessio è morto subito. Il cuginetto è ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale del Policlinico di Messina. “Il bambino è stato operato ma purtroppo non abbiamo potuto salvargli le gambe che sono state tranciate durante l’incidente. Le sue condizioni sono stabili ma gravi, è ancora in pericolo di vita”, ha dichiarato Eloisa Gitto, la direttrice dell’ unità operativa.

Alessio non sarà più abbracciato dai suoi genitori, da chi lo amava. Simone, se dovesse sopravvivere, sarà costretto a percorrere una salita ripidissima per il resto dei suoi giorni.

Mentre erano inermi sulla strada, sperduti in una serata gioiosa improvvisamente infernale, nessuno dei quattro a bordo del Suv maledetto ha cercato di prestare soccorso. Sono fuggiti, sono scappati, come topi che fuoriescono dalle fogne e infestano, indifferenti all’orrore imposto a chiunque abbia un minimo di umanità. Indifferenti a due bambini abbandonati in un lago di sangue. Poi si sono presentati volontariamente nel commissariato, giustificando la fuga con la vigliaccheria, con la paura di essere linciati dai passanti. L’assassino, ancora alle prese con gli effetti dell’alcol e della droga, si è costituito poco dopo.

Saro Greco, è stato arrestato, dovrà rispondere di omicidio stradale e di tutto quel che ha causato. E’ anche accusato di porto abusivo di armi, ancora, perché nella vettura gli agenti hanno trovato uno sfollagente telescopico e una mazza da baseball. Gli altri sono stati denunciati per favoreggiamento.

E dopo anche quanto avvenuto la scorsa settimana nell’avolese, quando un altro ubriaco, al quale era stata ritirata la patente, ha distrutto un’altra giovane vita, quella della 21enne Roberta,

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ci si chiede come la gente possa difendersi da chi si aggira con un mezzo senza alcuno scrupolo, senza alcuna coscienza.

Saro Greco è storpio, ricolmo di cicatrici, perché ha già avuto vari incidenti stradali, da uno si è salvato per miracolo, lasciandogli soltanto i segni permanenti.

Un soggetto del genere, per di più armato, era ancora alla guida.

E ha massacrato due bambini.

 

 

 

1 commento

  1. CAri Signori un mese fa sono stato in sicilia e precismente a gela ed altri posti io sono di Marghera VENEZIA
    ho incontrato persone normali, capisco il lavoro che non ce.ma si puo creare possibilita sono molte ma
    la volonta delle persone sono molto poche.voi che siete molto religiosi se lo siete ho molti dubbi.perche
    non pensate che solo lavorando e creando una vostra identita.bisogna acontentarsi del poco poi e una scala vuoi migliorare puoi.non puoi rubando.ucidendo.e entrare nel era della droga quale e orgoglio che
    dide sempre di avere.’ io ho 84 e nella mia vita non ha mai pensato a prendere scorciatoi.io potrei essere
    miliardario aver cambiato religione avrei avuto tutto.ma sia uomo o donna non puo vendere la propria vita

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