Composto, pacato e di poche parole ma deciso e determinato allo stesso tempo, Andrea Camplone si presenta così: “Sono felicissimo di stare qui, non mi aspettavo una chiamata del genere. Ho preso il primo aereo e sono venuto, al Catania non si può dire di no.”

Si lavora alla composizione della rosa: “Stiamo cercando di costruire una squadra importante, vincere non è mai facile ma ci proveremo. Spero di entrare nella storia di questa società. A me piace giocare palla a terra e in velocità, sono tutte caratteristiche che proverò ad inculcare alla mia squadra. La corsa sarà fondamentale.”

L’allenatore di Pescara ha poi affrontato il tema del modulo di gioco: “Ho iniziato a Penne con il 4-3-3 e lo userò anche a Catania, ma durante la stagione bisogna lavorare, per completezza, su due moduli. Mi piace un gioco spregiudicato e attaccare con tanti uomini.”

Per conquistare un posto da titolare sarà essenziale seguire le sue indicazioni: “Mi piacciono le sfide e questa lo è. Con me un giocatore non gioca se non fa quello che dico io e non corre.”

È stato Pietro Lo Monaco ad introdurre il nuovo allenatore rossazzurro: “Miglior interprete non potevamo prendere. Ribadiamo la nostra voglia di fare il salto di categoria e la voglia del nostro allenatore di riproporsi nel calcio che conta. Abbiamo anche rinnovato il contratto al nostro direttore sportivo.”

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