Secondo giorno di protesta, continua il sit-in degli operatori socio sanitari che da anni prestano servizio nei reparti del Policlinico di Catania.

In ansia 250 lavoratori che temono di vedere vanificati impegno e professionalità per via del concorso per operatori socio sanitari per la Sicilia Orientale che non prende in considerazione, fra i titoli necessari per parteciparvi, l’esperienza accumulata in un Policlinico dove, sottolineano i rappresentanti sindacali della Uil, sarebbe stato ovvio, corretto prima procedere alla stabilizzazione di chi già da tempo ha meritato di essere parte integrante della struttura ospedaliera.

Per questo si auspica che al più presto l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza manifesti sensibilità e risponda alla richiesta di un dialogo per valutare come agire per garantire il futuro di numerose famiglie in ansia.

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