La città di  Catania torna ad abbracciare la sua santa, entrano nel vivo i festeggiamenti della terza festa religiosa al mondo come partecipazione, quella in onore della Santa Patrona di Catania, Sant’Agata. Si festeggia l’893° anniversario del ritorno delle reliquie di Sant’Agata nel capoluogo etneo.

L’edizione estiva della festa partita il 12 Agosto culminerà il 18 agosto con la giornata conclusiva dei festeggiamenti.

La giornata più solenne sarà quella del 17 che celebra il ritorno in città delle reliquie della giovane vissuta nel III secolo durante il consolato di Quinziano.

Nel 1040 il corpo di Sant’Agata fu portato a Costantinopoli, la  capitale della Cristianità, patria di innumerevoli reliquie di Santi da tutto il mondo, dal generale bizantino Maniace.

Solo dopo 86 anni  le reliquie tornarono a Catania grazie ai due  valorosi soldati Gilberto è Goselmo.

La leggenda narra che la santa apparve loro in sogno  annunciandogli  di voler ritornare in patria. Era il 1126 quando partiti da Costantinopoli, i due militari s’imbarcarono in  un veliero, sempre col vento in poppa approdando sulla spiaggia di  Taranto e poi Messina.

Le reliquie furono poste in una  cassa in legno presso il Castello di Aci, consegnate nelle mani del  Vescovo Maurizio e proprio il 17 agosto i confratelli le riportarono a Catania,  attraverso strade sassose, processione guidata da due bambini che portarono dinanzi  alle Reliquie, ceri accesi, che non si spensero, né per il vento, né  per la leggerezza dei fanciulli.

Era proprio la notte del 17 Agosto quando i catanesi vennero svegliati da un giocoso scampanio che annunciava il rientro in città delle spoglie della “Santuzza” e tutto il popolo non perse tempo a cambiarsi d’abito e si riversò in strada così come si trovava, anche a piedi nudi e in camicia da notte. Ecco spiegata l’origine del “sacco”  che rappresenta il camice bianco da notte con il quale i cittadini si riversarono per le strade per accogliere prima possibile le reliquie finalmente recuperate.

Oggi alcune reliquie sono conservate nel Busto reliquiario in argento della Santa, opera dell’orafo senese Giovanni di Bartolo, un’altra parte nello scrigno reliquiario, anch’esso in argento, e opera del catanese Vincenzo Archifel.

I festeggiamenti partiti lo scorso 12 agosto con la traslazione del Braccio reliquiario del Compatrono Sant’Euplio nella chiesetta a lui dedicata vedranno oggi la processione del velo della Santa Patrona che verrà portato in sfilata dai devoti da piazza Duomo. Mentre domani la festa avrà il suo momento più solenne con l’uscita del busto reliquiario e dello scrigno argenteo di Sant’Agata che sfileranno in corteo attraversando piazza Duomo, via Vittorio Emanuele, piazza San Placido, via Porticello, via Dusmet e Porta Uzeda per fare poi rientro in Cattedrale.

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