“Via Crociferi – Catanesi devoti alla Santa ma incivili nei confronti della loro città”.

Poche righe che sintetizzano sdegno, amarezza, rabbia, senso di impotenza. Che non riescono a deprimere, però, la voglia di denunciare, di credere che qualcosa possa cambiare nei cittadini e, soprattutto, in chi li amministra, in chi dovrebbe educarli.

I rappresentanti della sezione etnea di Legambiente non le mandano a dire, con un post sulla loro pagina ufficiale Facebook mostrano lo scempio autorizzato, il patrimonio dell’Unesco violato, deturpato, ridotto a volgare posteggio abusivo sfruttato da posteggiatori abusivi, così come il resto delle vie barocche, stracolme di storia, arte, prestigio, che si intersecano attorno al cuore più romantico e suggestivo di Catania. L’immagine si riferisce allo scorso sabato, al giorno conclusivo dei festeggiamenti estivi di Sant’Agata, la Patrona del capoluogo etneo, quando c’è chi ritiene di potere agire infischiandosene del rispetto che dovrebbe considerare sacro proprio per Agata, per la sua città, così come ammonisce anche la locuzione latina “Noli offendere Patriam Agathae”, Non offendere il Paese di Agata.

Una denuncia condivisa da numerosi cittadini, che hanno pure rivelato le manifestazioni di disagio espresse da chi dovrebbe tutelare l’inestimabile patrimonio pubblico catanese e fare rispettare le regole.

“Oggi 2 VVUU (un uomo ed una donna) fermi tra via Vittorio Emanuele e via Crociferi – racconta Simone Messina – alle mie lamentele per le auto parcheggiate per tutta la via Crociferi mi rispondono “siamo in pochi, carenza di personale, ci vuole l’esercito”. Ecco a voi i Vigili Urbani di Catania. Salvo (Pogliese, il sindaco di Catania, ndr) prendi provvedimenti! Please!”.

“Gli stessi vigili – aggiunge Giordana Giuffrida – che di fronte alla segnalazione di uno scooter senza targa usato per gli scippi o delle numerose auto abbandonate nei pochi parcheggi gratuiti o del parcheggiatore abusivo che la fa da padrone rispondono che ci vuole tempo per controllare, che non possono fare nulla e che non hanno prove per dire che quello è un posteggiatore abusivo”.

Un malessere, quello originato dalla constatazione degli atavici problemi che tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute si trascinano dietro e per i quali nessun cambio di rappresentanti istituzionali sembra riuscire a trovare soluzioni, espresso da una massa di cittadini che si dibattono fra rassegnazione e sconcerto: “Incredibile che non si riesca a chiudere questa strada alle automobili…AMMINISTRAZIONE MA CHI MINCHIA CI VOLI???”, urla Roberto Anfuso.

Ma sono i cittadini, nel caso specifico coloro che si professano devoti alla Patrona, coloro che dovrebbero rispettare la città, ancor più proprio nei giorni dedicati alle sue celebrazioni.

“Questo proprio e’ incomprensibile. Devotissimi e incivilissimi. Un ossimoro, praticamente”, chiosa Vera Greco.

 

 

 

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