Prima facevano i sopralluoghi per valutare l’obiettivo e verificare le vie di fuga, poi rubavano le vetture necessarie per colpire e le abbandonavano subito dopo aver messo in atto il piano criminale.

E’ il modus operandi ricostruito dai carabinieri di Acireale, che hanno sgominato una banda di rapinatori seriali.

Sono Rosario Marino, Davide Copercini, Danilo e Giuseppe Cannavò, Sebastiano Pagano. Sono accusati, a vario titolo, di rapina aggravata in concorso e ricettazione.

Nel corso delle indagini sono state accertate 6 rapine subite da uffici postali, farmacie, distributori di benzina e supermercati nei Comuni di Acireale, Aci Catena, Viagrande e San Giovanni La Punta.

Secondo i militari, ognuno degli arrestati aveva un ruolo ben definito: c’era chi si occupava di rubare le autovetture, chi effettuava i sopralluoghi, chi svolgeva il ruolo di “palo”, chi guidava i mezzi e chi, armato di pistola e col volto coperto da un casco integrale o da un passamontagna, faceva irruzione, seminando il panico anche con atteggiamenti definiti dai carabinieri “efficaci e feroci”.

I criminali sono stati rinchiusi nel carcere catanese di Piazza Lanza.

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