“Vendesi stabile storico semi ristrutturato zona Catania centro
Ottimo per attività commerciali come MC Donald, Starbucks, KFC o Supermercato
Non adatto per attività culturali
(PERCHÉ DI CULTURA NON SI MANGIA)
Trattativa riservata, no perditempo
PER INFO rivolgersi presso:
REGIONE SICILIANA”.

E’ l’amara ironia di Antonio D’Amico, che commenta così la foto pubblicata sulla sua pagina social di un Teatro Massimo Bellini con affisso un cartellone che ne annuncia la vendita .

Primo violino dell’orchestra e segretario regionale della Fistel Cisl, D’Amico cerca di accendere anche così, con una provocazione figlia dell’angoscia, i riflettori sulla vergognosa agonia dell’illustre patrimonio culturale, sociale, storico non soltanto di Catania.

Quella che è stata analizzata e denunciata anche da un’altra anima del Bellini, Loretta Nicolosi, corista e rappresentante della Cgil da noi intervistata nella rubrica Incontri.

Incontri – Loretta Nicolosi: “Chi non ama il teatro non ama la Sicilia”

Allarme inviato ancora una volta, quindi, alla Regione Siciliana, al Governatore Nello Musumeci, che, dopo la morte del professor Tusa, ha nelle sue mani l’assessorato alla Cultura.

Anche questa volta cadrà nel vuoto?

 

 

3 Commenti

  1. QUESTO PERCHE’ IL GOVERNATORE PRO TEMPORE DELLA REGIONE SICILIA E’ UN CATANESE DOC , GRAZIE PER TUTTO QUELLO CHE STA FACENDO PER LA CITTA’ DI CATANIA E NON SOLO ! IL TEATRO MASSIMO VINCENZO BELLINI RAPPRESENTA IL FIOR ALL’OCCHIELLO PER GLI ESTIMATORI DEL BEL CANTO DI TUTTA LA SICILIA ORIENTALE , E NON PUO’ MORIRE PER L’INCURIA DI DI POCHI PERSONAGGI POLITICI ” DISTRATTI “

  2. Tutto potevo immaginare , ma che il “Bellini” con la sua storia artistica e musicale potesse essere posto in vendita….leggere in alcuni post che potesse essere venduto cambiando destinazione d’uso, non è accettabile .

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