“A Catania oltre il 50% dei miei concittadini, ahimè, non paga la Tari, la stessa percentuale si registra in quasi tutti i comuni siciliani e meridionali, una parte ovviamente determinata da indigenti reali che devono essere tutelati, ma un’altra parte comprende il panorama di un’ampia fascia di evasione. A Catania abbiamo 40 milioni in meno di entrate annue”.

L’ha detto oggi il sindaco di Catania Salvo Pogliese, presente all’assemblea degli enti locali siciliani ai Cantieri culturali alla Zisa.

“Abbiamo reiterato come Anci Sicilia e nazionale e nei confronti con il governo nazionale uscente la possibilità della Tari in bolletta elettrica che ritengo sia la soluzione di quasi tutti i mali che gli enti locali vivono giornalmente in termini di difficoltà oggettiva sul tema della riscossione – ha aggiunto Pogliese -. La Tari in bolletta potrebbe permettere un futuro più sereno per gli enti locali e risanare i bilanci”.

“Il governo nazionale uscente con il vice ministro Castelli, riconfermata, e il senatore Candiani avevano preso un impegno in tal senso, si stava immaginando soluzioni che potessero permettere di completare l’iter entro fine anno per l’applicazione della Tari in bolletta, mi auguro che quel lavoro fatto non si disperda. Il cambio di governo non aiuta ma mi auguro che si possa dimostrare la stessa sensibilità del passato, ha concluso Pogliese.

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