Ritmi blandi nel primo tempo; carattere, fisicità e voglia di riscatto nel secondo. La partita dai due volti riporta il Catania alla vittoria quasi un mese dopo l’ultimo successo contro il Picerno. Al “Massimino” i rossazzurri rispondono allo svantaggio subito nel primo tempo e ribaltano il risultato nella ripresa battendo la Sicula Leonzio.

Lucarelli conferma il 3-5-2 inserendo Esposito in difesa e Curiale in avanti dal primo minuto.

Alla Sicula Leonzio bastano sei minuti per portarsi in vantaggio, sugli sviluppi di un calcio di punizione il catanese Marco Palermo sfrutta l’immobilità della difesa rossazzurra per siglare il gol dello 0-1. L’occasione più importate il Catania la crea solo sul finale di primo tempo con Di Piazza che colpisce al volo un pallone che si spegne alto sulla traversa. Al 45’ Dall’Oglio calcia dalla distanza ma Polverino non si fa sorprendere.

Ad inizio ripresa è ancora la Sicula ad impensierire i rossazzurri con un gran tiro di potenza di Vitale che finisce fuori. Risponde il Catania con un batti e ribatti a ridosso della porta della Sicula che culmina solo in calcio d’angolo. Solo i cambi di Lucarelli riescono a rivitalizzare il Catania, l’uscita dal campo dei veterani Lodi, Biagianti e Curiale permette a Di Molfetta, Mazzarani e Catania di accelerare la manovra e creare di più. A ridosso del ventesimo minuto la pareggia il neo entrato Mazzarani, sugli sviluppi di un calcio d’angolo il centrocampista rossazzurro raccoglie una deviazione del giocatore bianconero e insacca con decisone. Poco dopo è ancora il numero 32 rossazzurro ad andare vicino al raddoppio con un tiro incrociato che finisce fuori. Ci prova anche Di Piazza che non sfrutta una buona occasione e calcia tra le braccia del numero uno bianconero. Solo due minuti dopo il numero nove rossazzurro si fa perdonare l’occasione precedente e con un diagonale insacca il gol che vale il 2-1. La Sicula prova a reagire ma il risultato non cambia.

Vittoria fondamentale per il morale e che muove la classifica nonostante i 14 punti di ritardo dalla Reggina capolista.

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