Quanto costa riabbracciare i propri cari? Che prezzo ha il calore della famiglia nel giorno dell’anno, dove forse più di sempre si ha il desiderio di stringersi al focolare domestico, il giorno di Natale.

In media dai 400 ai 700 euro, sono queste le cifre con cui devono fare i conti gli studenti catanesi e i lavoratori fuori sede, che nell’agognato desiderio della loro casa, la tana, dell’abbraccio di una nonna, mamma, zia, che ti cucina le squisitezze della tua terra, devono lottare per riabbracciare i loro cari.

Quando ricevere i i “pacchi della felicità” dai tuoi parenti non sarà abbastanza e i piedi richiameranno le loro radici per avere finalmente il senso della solidità, allora quel bisogno di affetto, quell’illusione sarà sventrata, da un numero, esorbitante, incredibile. Lo chiamano caro voli e da anni non da scampo.

Alla vigilia di Natale la mazzata economica per i “viaggiatori” è assicurata e mentre il governo regionale, come ogni anni, sta giocando le sue carte tra emendamenti e esposti a un mese dalla ricorrenza natalizia le speranze iniziano a vacillare e pare nulla potrà essere fatto per dare risposte concrete a chi spera di riabbracciare la famiglia.

“E’ un dramma sociale ed economico che mette a repentaglio la tenuta delle famiglie e nessuna legge di mercato giustifica aumenti sino al 1000 per cento delle tariffe da un mese all’altro£ cosi commentano alcuni fuori-sede, altri lanciano frasi laconiche quali: ” che schifo”, “vergogna”, “costa più un Milano-Catania che un Milano-New York” sino all’appello “isolani di tutto il mondo unitevi”.
Sarà forse un Natale complicato per molte famiglie, chi potrà, spenderà una fortuna per tornare a casa. Ma è indubbiamente giunto il momento di fermare questo scempio.

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