La Sicilia rischia l’ennesima sanzione per infrazione e a multare la regione sarebbe nuovamente l’Unione Europea. La regione potrebbe essere sanzionata per la quinta volta per la mancata depurazione delle acque in 50 Comuni, che si aggiungono ai 243 dove non sono stati fatti i lavori e per i quali l’Europa ha già multato l’Isola. In parole povere dei 390  comuni dell’isola, tre quarti hanno problemi di inquinamento.

Tra ritardi burocratici e “distrazioni” si è anche verificato un errore materiale nell’opera di consolidamento di un costone , operazione di preparazione alla costruzione del depuratore a Castellammare del Golfo, nel Trapanese, poiché  è stata messa in sicurezza la parte sbagliata, lasciando intatta invece quella a rischio.

Due delle quattro procedure d’infrazione si sono già concluse con una multa di circa 15 milioni. Una terza invece è in corso. Mentre sulla quarta il commissario per la depurazione nominato dal governo nazionale sta lavorando per evitare che arrivi la batosta.

Inoltre una delle due condanne già subite prevede che per ogni semestre di ritardo nel risolvere il problema la sanzione aumenti di 30 milioni.

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