“MINACCIATO DI MORTE (dalle donne devote) SPARATO DA UN FUCILE SOLO PERCHE HO OMAGGIATO CON LA MIA ARTE LA MIA SANTA AGATA!!!
W LA FEDE
W LA DEVOZIONE
W LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE ARTISTICA
W SANTA AGATA”.

Lo urla con un post su Facebook Orazio Tomarchio. Il noto make up artist etneo ha denunciato così l’attacco subito sui social per la sua creazione: un rossetto dedicato a Sant’Agata.

“Ho bisogno di un fucile, una buona mira e un alibi di ferro. Ma che minkia dite? Ma fatemi capire: passionale? VI RICORDO CHE PER L’APPUNTO SANT’AGATA VERGINE MARTIRE. Brutte capre… ma io lo trovo rivoltante per amore di sti maledetti soldi postereste la qualunque ma nooooo un’immagine sacra!!!! VERGOGNATEVI”.

Ecco il commento rabbioso di una devota della Patrona di Catania per la quale ieri si sono concluse le celebrazioni in suo onore.

Non è stato l’unico: “Scusate mi spiegate cosa c’entra il rossetto con Sant’Agata????vi consiglio di fare altra pubblicità che non abbia il volto della nostra Santuzza…….non è affatto piacevole vi ricordo che stiamo parlando di una Santa martire!!non di una modella da passerella!!”, scrive un’altra donna.

Un fiume di livore che è confluito in un mare di reazioni indignate in difesa del truccatore apprezzatissimo anche oltre i confini regionali: “Il rosso di AGATHAE ricorda il martirio: il Sangue versato da una fanciulla innocente!!!Complimenti all’artista!!!”, sintetizza chi non riesce a credere all’aggressione subita da Tomarchio.

 

 

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