Ecco il Catania, quello vero, quello che vuole Cristiano Lucarelli. E’ solo una coincidenza, ovviamente, ma il nuovo assetto societario ha riportato anche la vittoria ed, evidentemente, è riuscito a portare serenità al gruppo, nonostante i problemi economici rimangono sempre importanti. Il Catania torna a vincere in trasferta, non succedeva dal primo dicembre e lo fa su un campo difficile come quello della Cavese. Basta un gol, realizzato su rigore da Mazzarani, per portare a casa 3 punti che, oltre alla classifica, servono soprattutto per il morale e per la fiducia.

E’ un Catania che gioca e ci prova, quello del primo tempo. Barisic, in avvio, ha l’occasione per cancellare polemiche e contestazioni, ma dopo aver superato il portiere avversario, calcio il pallone sul palo. Catania sfortunato che, però, continua a trovare difficoltà nell’andare in rete. Occasione sprecata che da coraggio alla Cavese: i campani, però, non riesco a imbastire nulla di concreto, ma protestano per un presunto fallo di rigore che l’arbitro non concede. Parere esattamente opposto del direttore di gara nei minuti finali del tempo: Vicente lancia Biondi, il numero 21 entra in area e nel tentativo di superare un avversario viene atterrato. Per l’arbitro non ci sono dubbi: calcio di rigore che Mazzarani insacca senza problemi.

Nella ripresa i rossazzurri sono bravi a controllare la partita e le folate offensive della Cavese, poche a dir il vero. E quando la difesa non riesce a fronteggiare gli avversari, entra in scena un super Furlan che salva il risultato con una parata formidabile. Da raccontare, per il resto, c’è poco a parte il nervosismo di Russotto. Finisce 1 a 0 per il Catania che torna al successo e può preparare nel migliore dei modi la sfida di giovedì in Coppa Italia contro la Ternana.

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