Un rigore sbagliato decide l’ennesimo pareggio stagionale rossazzurro. Ancora nessuno gol preso, ancora una volta nessun gol segnato. Sinonimo di equilibrio da un lato, di sterilità offensiva dall’altro. Dieci giorni dopo lo 0-0 in Coppa Italia, contro la Ternana il Catania non riesce a regalare un epilogo diverso. Al Massimino terza partita consecutiva a reti inviolate.

Nessuna novità di formazione, Lucarelli riconferma l’undici delle scorse gare. Per la Ternana, reduce da una brutta sconfitta, rientrano Iannarilli, protagonista di giornata, e Paghera.

Inizio contraddistinto da ritmi elevati, con il Catania intenzionato a far male alla squadra umbra. I rossazzurri tengono il pallino del gioco e in più occasioni ci provano con un tiro cross di Pinto, con Biondi e Di Molfetta. A decidere la partita, in negativo, ci pensa Mazzarani. Alla mezz’ora Pinto viene atterrato in area di rigore, Mazzarani dal dischetto calcia debole e permette a Iannarilli di parare con facilità l’occasione più importante della partita. Dopo il rigore fallito la Ternana prende coraggio, alza il proprio baricentro e prova a far male in ripartenza.

Il finale del primo tempo coincide con l’inizio del secondo tempo, scialbo e più a tinte rossoverdi seppur nessuna opportunità concreta impensierisca Furlan. Le poche occasioni non regalano emozioni e rispecchiano un risultato povero ma giusto.

Senza la spinta incisiva in avanti il Catania muove lentamente la classifica, non perde ma sembra aver dimenticato come si fa a vincere.

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