Da una settimana si registra un calo di persone positive al Covid 19  e un aumento di guariti ma questo ancora non basta per poter tornare ad una parziale normalità. Conte prolunga il blocco dell’Italia fino al 3 maggio.”Scelte difficili ma necessarie – se cediamo adesso rischiamo di dover ripartire da capo” ha detto ieri il Premier in conferenza stampa.

Dopo un mese di grandi strette non ci sono ancora i numeri che permettano la riapertura del paese ma qualcosa si muove. Martedì 14 aprile, infatti, riapriranno i negozi di abbigliamento per bambini ma anche le cartolibrerie e librerie, oltre quelli che riguardano il taglio boschi.

Nel Dpcm rimangono invariate le misure di contenimento, il divieto di spostamento e di assembramento e l’obbligo del distanziamento sociale.

Agli italiani, dunque, viene chiesto ancora qualche sforzo ma il Premier ha cercato anche di rassicurare: “prometto che se anche prima del 3 maggio si verificassero le condizioni, cercheremo di provvedere di conseguenza” con ulteriori riaperture e concessioni. Questo anche perchè ha detto – “sarà impossibile aspettare che il virus sparisca prima di ricominciare”.

Ristoranti, bar, scuole, cinema, teatri, parrucchieri, rimangono tra le attività a rischio massimo.

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