In vista della stagione estiva e dopo l’inattività causata dall’emergenza Coronavirus, la riapertura domenicale delle attività siciliane è una necessità. Da domani, 7 giugno, supermercati, centri commerciali e outlet avranno la facoltà di aprire al pubblico.

Lo riporta l’articolo 12 dell’Ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n.2 del 2 giugno 2020. La decisione è il frutto dell’accordo tra le associazioni datoriali, i sindacati di categoria e l’assessorato regionale delle Attività produttive.

E la Protezione Civile della Regione Siciliana con propria circolare n. 20 del 5 giugno ha precisato che tutti gli esercizi commerciali, compresi quelli di “vicinato”.

“Già da domani – sottolinea il presidente regionale di Confcommercio Sicilia, Francesco Picarella – tutte le attività commerciali potranno aprire nel rispetto delle misure di contenimento del contagio e delle linee guida previste per le differenti attività commerciali. Il tema delle aperture domenicali sarà ampiamente ridiscusso nei competenti tavoli. Sono certo che i grandi mutamenti scatenati dalla pandemia ci porteranno a trovare soluzioni condivise anche con le parti sociali al fine di armonizzare le norme che forse oggi non rispondono in pieno con le esigenze del mercato”.

“Prendiamo atto che le indicazioni contenute nella circolare del Dipartimento regionale della Protezione civile n. 20 del 5 giugno 2020 sono in linea con quanto previsto dall’articolo 12 della precedente ordinanza del presidente della Regione, la n. 22 del 2 giugno 2020, e consentono un’apertura domenicale generalizzata di tutti gli esercizi commerciali, chiediamo, però, che la Regione intervenga per fare definitivamente chiarezza rispetto al dibattito in corso sull’opportunità o meno delle aperture domenicali, anche con le necessarie modifiche legislative, e che si avvii un confronto con i sindacati di categoria e con i comuni”.

E’ la reazione del presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando.

“Riteniamo necessario – conclude Orlando – che si arrivi ad una scelta di equilibrio tra diritti, anche di sicurezza, dei lavoratori e le esigenze di ripresa e di sviluppo delle attività commerciali”.

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