Un tampone positivo e uno dubbio: ripetuto due volte e sempre essere risultato in “forse”. Sono saliti a 30 complessivamente – perché anche il caso dubbio viene trattato come se fosse positivo – i migranti, ospiti della “Moby Zazà”, che risultano essere contagiati dal Coronavirus, I contagi sono stati certificati dall’acquisizione del risultato dei test,alcuni giorni addietro, ma la notizia è stata confermata soltanto nelle ultime ore. Ai 30 si va ad aggiungere, trattandosi di un migrante che venne salvato assieme al resto del gruppo dalla Sea Watch, anche l’uomo che è ricoverato – da una decina di giorni ormai – nel reparto Malattie infettive dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Al momento, sulla nave-quarantena “Moby Zazà” che staziona in rada a Porto Empedocle (Ag), ci sono complessivamente 207 migranti dei 211 che vennero salvati dalla Sea Watch. I profughi sono divisi su tre diversi ponti; tutti i contagiati da Covid-19 si trovano nella stessa area: il ponte numero “7” che è, di fatto, la cosiddetta “zona rossa”. Tutti gli altri migranti da precedenti sbarchi, che si trovavano sulla nave-quarantena, hanno terminato il loro periodo di sorveglianza sanitaria e hanno lasciato l’imbarcazione. Gli ultimi 47 appena nei giorni scorsi.

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