Convocati dal premier Giuseppe Conte a Roma mercoledì il sindaco di Lampedusa e il presidente della Regione Sicilia.

A dirlo è il sindaco dell’isola Totò Martello, al termine dell’incontro con alcuni imprenditori, commercianti locali e cittadini, sullo sciopero generale minacciato ieri dal primo cittadino.

“Lo sciopero è stato rinviato – ha aggiunto – in attesa delle risposte che arriveranno la Roma”. Martello ha proseguito: “Ci sono alcune cose che deve fare la Regione Sicilia nei confronti del popolo di Lampedusa e altre che devono essere fatte da Roma. Appena ci saranno i provvedimenti fatti, Conte verrà anche a Lampedusa.

Che il governo ci convochi, vista l’emergenza che c’è a Lampedusa, è un fatto concreto”.

La telefonata del presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, per convocare il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, e il sindaco di Lampedusa, Totò martello, per un tavolo tecnico a Palazzo Chigi sull’emergenza migranti nell’isola è stata preceduta, a quanto si apprende, da contatti telefonici tra il viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri e il premier. E’ quanto si apprende da fonti vicine dell’esponente del M5s, che è stato per anni leader del movimento all’Assemblea regionale Siciliana. La telefonata di Conte a Cancelleri è stata preceduta da uno scambio di sms inviati dal viceministro al premier sulla situazione a Lampedusa.

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