Tra sette giorni suoneranno le prime campanelle e milioni di ragazzi torneranno tra i banchi di scuola. Intanto, però, continuano le diatribe sulle misure di sicurezza che bisognerà adottare. Distanziamento in classe, mascherina si? Mascherina no?

“Abbiamo lavorato per trovare nuovi spazi e garantire il distanziamento di un metro in classe. Se c’è il metro di distanza la mascherina può non essere usata. Si deve usare nei momenti di dinamicità, quando si è in movimento, si va alla toilette, durante la ricreazione, certo non quando si mangia”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che ha poi continuato: ” Ci saranno spazi Covid ad hoc all’interno della scuola, qualora uno studente dovesse risultare positivo grazie al registro dei contatti si capirà quante persone devono andare in quarantena. Gli studenti in quarantena cominceranno a fare didattica a distanza e ci sono contributi alle famiglie per lo smart working”.

Situazioni difficile da gestire è quella legata alla mancanza di banchi singoli che possano agevolare il distanziamento tra alunni: “Consegnare 2,4 milioni di banchi è uno sforzo enorme, è ingiusto essere accusati di ritardi. In due mesi li consegneremo. A settembre sarà quasi completamente coperta la primaria, poi entro ottobre tutto il resto”. Garantisce Azzolina.

Altro tema caldo è l’assenza dei docenti e il ritardo legato all’assegnazione delle cattedre, che, però, l’Azzolina giustifica dicendo: “Le nomine dei supplenti si sono sempre fatte due-tre giorni prima dell’inizio della scuola, non è una novità di quest’anno”.

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