Quello avvenuto la settimana scorsa, a quanto pare, non è il primo episodio che allunga ombre sulla maniera di agire di chi ha la responsabilità del decoro urbano.

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Nel video si vedono due operatori della Dusty, la società alla quale il Comune di Catania ha affidato la gestione dei rifiuti e della pulizia urbana.

Raggiungono col mezzo aziendale dei cassonetti in una pizza del centro del capoluogo etneo e non raccolgono i rifiuti: li scaricano…

“Proprio così – commenta Fabio Cantarella, assessore del Comune di Catania  che ha le deleghe all’Ambiente, all’Ecologia e alla Sicurezza – il video a me sembra chiarissimo. I due dipendenti della Dusty posteggiano e, dopo essersi guardati attorno, scaricano dal mezzo due materassi legati poggiati su un divano e li abbandonano sul posto. Che altro aggiungere?”.

L’assessore altro, in realtà, lo ha già aggiunto: una denuncia. “Sì – ci racconta – i fatti risalgono allo scorso ottobre, quando, dopo che mi è stato fatto pervenire il video, ho presentato una denuncia alla Procura di Catania. Adesso attendiamo di saperne l’esito”.

Lo stesso che hanno risposto i responsabili della Dusty, così come rivela Cantarella: “Dopo avere sporto denuncia, io ed il dirigente comunale Salvatore Fiscella abbiamo chiesto ai datori di lavoro di prendere provvedimenti nei confronti dei due dipendenti, cominciando almeno dalla sospensione, ma ci è stato risposto che soltanto dopo l’esito della denuncia si sarebbe, eventualmente, agito nei loro confronti”.

“L’azienda ci ha motivato il diniego a procedere – continua Cantarella – con la versione dei fatti offerta dai due operatori, i quali, ci hanno riferito i dirigenti della Dusty, hanno spiegato di avere agito in quel modo per favorire i colleghi spostando i rifiuti ingombranti da una via limitrofa al luogo che si vede nelle immagini per favorirli al momento dei recupero. Ovviamente a noi sembra chiaro, anche dagli atteggiamenti, quel che è avvenuto di gravissimo. Inoltre, qualora fosse stato vero quel che hanno dichiarato per giustificarsi, comunque è vietato spostare i rifiuti, tutti, da una zona di raccolta ad un’altra. La parola adesso spetta alla Procura”.

 

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