Sei mesi dopo, questa mattina, le campanelle delle scuole italiane, anche se non di tutte, sono tornate a suonare per oltre 5 milioni di studenti. Tornare a fare lezione in classe, sebbene ci siano da rispettare protocolli di sicurezza ben precisi, per studentesse e studenti di ogni ordine di grado è di nuovo possibile.

In Sicilia, e in particolar modo a Catania, è stato un rientro bagnato. Le condizioni meteorologiche avverse hanno rallentato e complicato le procedure d’ingresso, nonostante la riapertura delle scuole stia avvenendo a macchia di leopardo. Molti edifici scolastici catanesi saranno sede di seggio per le elezioni – per il referendum nazionale il 20 e 21 settembre, per le comunali il 4 e 5 ottobre – e ciò ha permesso ai dirigenti di fissare l’apertura dei cancelli degli istituti entro il termine del 24 settembre fissato dal governo.

Con la ripresa delle attività scolastiche, l’assessorato comunale ai Servizi Sociali di Catania guidato da Giuseppe Lombardo, ha adottato gli atti propedeutici finalizzati alla erogazione dei servizi in favore degli alunni disabili frequentanti la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria inferiore. Già da oggi in alcune istituti scolastiche sarà attivato il servizio di assistenza igienico-personale per 480 alunni. Il servizio ASACOM, di assistenza autonomia e comunicazione, sarà attivato, invece, da giovedì 1 ottobre con 460 alunni beneficiari.

Per contrastare il caos viabilità a Catania il comitato Romolo Murri ha proposto che i percettori del reddito di cittadinanza vengano impiegati, a supporto della polizia municipale, come ausiliari del traffico o come semplici volontari davanti alle scuole per garantire la sicurezza di genitori, alunni e insegnanti oltre ad evitare assembramenti agli ingressi degli istituti.

“Questo inizio segna il ritorno, quasi un riscoprire la bellezza dei volti e la necessità di riprendere a guardarsi per crescere insieme”. E’ un passo del messaggio che i vescovi di Catania Salvatore Gristina, di Acireale Antonino Raspanti e di Caltagirone Calogero Peri hanno rivolto a studenti ed insegnanti per l’inizio dell’anno scolastico.

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