Rinvii in vista, ancora prima di cominciare. Se è vero che tra meno di ventiquattro ore il Catania scenderà in campo per il primo turno di Coppa Italia contro il San Nicolò Notaresco, le voci delle ultime ore mettendo in dubbio l’esordio in campionato di domenica prossima.

L’AIC, l’Associazione italiana calciatori, ha annunciato di aver indetto uno sciopero per prima giornata. La decisione di non far scendere in campo i calciatori di Serie C nasce dalla mancata intesa con la Lega Pro sul minutaggio dei giovani e l’imposizione delle liste dei giocatori utilizzabili a 22.

“L’azione di protesta nasce – spiega l’Aic in una nota – dall’inspiegabile passo indietro della Lega Pro, rispetto al regolamento in vigore nella precedente stagione sportiva, relativo alla reintroduzione di limitazioni, sostanzialmente obbligatorie, dell’utilizzo di un numero massimo di calciatori professionisti”.

A pagare le spese del limite delle liste è stato proprio il capitano del Catania, Marco Biagianti, rimasto clamorosamente fuori dal progetto della nuova proprietà che ha preferito puntare su altri nomi. A tal proposito il numero 27, che non la maglia rossazzurra ha scritto pagine di storia calcistica, ha annunciato per giovedì 24 settembre una conferenza stampa per fornire la sua versione dei fatti.

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