Si conclude nel modo peggiore l’avventura del Trapani Calcio in Serie C. Il club granata, dopo aver rinunciato alla sfida di domenica scorsa contro la Casertana, al “Provinciale” (oltre alla gara di Coppa Italia contro il Brescia in settimana, ininfluente ai fini del regolamento del campionato) non ha raggiunto Catanzaro per la sfida valida per la seconda giornata del Girone C. Seconda rinuncia di fila che vorrà dire solo una cosa: esclusione dal campionato.

Un finale amarissimo, per una piazza che appena un anno e mezzo fa aveva festeggiato l’inaspettato ritorno in Serie b e che nella scorsa estate aveva visto la squadra guidata da Fabrizio Castori lottare fino all’ultima giornata per conservare la cadetteria. Resteranno nella memoria dei tifosi trapanesi il “duello” tra il neo patron Pellino e capitan Evacuo, domenica scorsa, all’esterno del “Provinciale”, la vana speranza che la cordata locale potesse evitare il peggio rilevando all’ultimo respiro il club. Ma già negli scorsi giorni era chiaro quale sarebbe stata la sorte del Trapani: in settimana Omar Biagioni, allenatore, era andato via senza esser mai stato tesserato. Ieri ha gettato la spugna capitan Evacuo e Daniele Di Donato, che si è dimesso dalla guida tecnica.

Il Trapani saluta il calcio professionistico ed il futuro, adesso, appare più che mai nebuloso.

 

Foto da: Trapani Granata

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