C’è chi scrive: “Tutto spreco i banchi vecchi se sistemati con le rispettive distanze andavano bene ma siamo dell’Italia dei balocchi”.
E chi commenta: “Qualcuno scrive che è uno spreco. Veramente per qualche genitore è stato uno spreco di denaro comprare in qualche istituto scolastico, anche diverso da quello suindicato , la carta igienica o le risme per le fotocopie. Non si è mai contenti . Stiamo sempre a criticare. Basta con questa storia”.
Il Liceo Statale Leonardo di Giarre, quello che, così come si legge nelle informazioni sulla sua attività, “punta al potenziamento delle competenze delle studentesse e degli studenti in ambito scientifico, linguistico e digitale mediante solide conoscenze,metodologie innovative e di valorizzazione delle esperienze da loro maturate”, sintetizza gli umori dei genitori che in Italia stanno assistendo a quel che sta avvenendo nelle scuole in seguito alle disposizioni per l’emergenza Coronavirus.
Nel caso specifico, quelle che riguardano i banchi dai quali assistere alle lezioni. La dirigente scolastica oggi ha deciso di divulgare tramite i social la consegna di una fornitura di banchi singoli, quelli di nuova generazione provvisti pure di rotelle pensati proprio per il contrasto al contagio garantendo quel distanziamento fra gli studenti tanto raccomandato dai virologi.
L’iniziativa che ha per protagonisti “dirigente, docenti, collaboratori e alunni” che “provano i nuovi banchi a rotelle appena arrivati!”, così come si legge nel post con allegata la galleria di foto,

ha scatenato polemiche e plausi, rispecchiando, quindi, lo stato d’animo che sta vivendosi in questi destabilizzanti, confusi, folli mesi.

“Solo gli idioti non riescono a capire che con tale modalità a rotelle, possono essere sfruttati tutti gli spazi delle scuole senza costringere i bidelli a faticose transumanze dei banchi. Chi non ha mai vissuto la realtà scolastica, non può mai sapere”, sentenzia un genitore.

“In che mani siamo finiti.Povera Italia!”, replica un altro.

C’è chi ironizza: “Riferisco che i ragazzi hanno giocato all’autoscontro in classe con i banchi” o “Manca l’omino con la pistola per dare il segnale di partenza”.

Chi giudica i banchi tecnicamente: “Sembrano molto molto scomodi” e “Troppo troppo piccoli!!! Scomodissimi”.

E fra un’accusa di “Spreco all’italiana” e altri, non manca chi invoca un Osanna: “Finalmente si cambia”.

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