“La Sicilia è governata da persone perbene. E questo dovrebbe averlo già capito il ministro
Francesco Boccia”.
Comincia così lo sfogo di Nello Musumeci. Il presidente della Regione Siciliana ha voluto replicare così al ministro per gli Affari regionali e le Autonomie dopo quel che ha dichiarato sul caso scoppiato dopo quel che si è appreso di una chat privata del dirigente generale del dipartimento pianificazione strategica della Regione Siciliana, Mario La Rocca, con i vertici di ospedali e Asp.
“Abbiamo chiesto noi a Roma, ormai una settimana addietro, che si mandino dieci, cento ispettori per fare chiarezza sulla gestione dei numeri nella gestione dell’epidemia in Sicilia: non temiamo alcun controllo e mettiamo così fine a ogni tentativo di speculazione – continua Musumeci – Per noi leale collaborazione istituzionale significa questo. E come sa Boccia non ci siamo mai sottratti al rispetto di questo principio”.
“Stiamo vivendo una terribile pandemia, un’emergenza sanitaria mondiale senza precedenti – conclude – nella quale salvaguardare vite umane dovrebbe essere in politica il primo impegno di tutti, anche in Sicilia, al di là delle appartenenze. L’appello all’unità d’intenti del capo dello Stato per noi è molto chiaro. Spero lo sia per tutti”.

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