Un imprenditore di origini calabresi, un avvocato ed una commercialista, entrambi siracusani, avevano messo in piedi un’associazione a delinquere che, tra il 2014 ed il 2017, avrebbe truffato 68 investitori.

Lo ha scoperto la Guardia di Finanza aretusea che ha eseguito un provvedimento cautelare nei confronti dei tre su ordinanza del gip Carmen Scapellato. I tre professionisti sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Per i tre è stato disposto un sequestro di 2 milioni e 158 mila euro, profitto delle truffe. All’imprenditore e alla commercialista è stato imposto l’obbligo di dimora e di presentazione alla Polizia giudiziaria.

I due, ritenuti promotori dell’associazione a delinquere, erano già stati arrestati nel dicembre del 2019 nell’ambito dell’operazione antimafia “Rinascita – Scott”. L’inchiesta attuale, invece, è scattata da una querela avanzata da uno dei truffati, che aveva cercato di ottenere un finanziamento per tre milioni di euro.

Secondo i militari gli indagati, “prospettando ai clienti la possibilità di ottenere finanziamenti a tassi agevolati o a fondo perduto, senza la necessità di fornire idonee garanzie patrimoniali o personali, hanno ingannato un considerevole numero di soggetti, inducendoli a versare cospicue somme di denaro al fine di attivare presunte pratiche di finanziamento. Le somme riscosse sono state poi utilizzate a fini personali quali, ad esempio, l’acquisto di beni di consumo e l’indebito finanziamento delle attività commerciali dell’imprenditore indagato”.

 

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