Aveva sollevato polemiche ed indignazione, negli scorsi giorni, il caso di un bimbo tunisino di 7, affetto da tetraparesi, che era giunto insieme a suo padre a Lampedusa, al termine di uno dei tantissimi “viaggi della speranza” che caratterizzano la tratta tra le coste del nord Africa e le coste siciliane.

L’uomo ed il figlio erano sbarcati a Lampedusa e, nonostante le lampanti condizioni del piccolo, incapace di muoversi senza il supporto paterno. I due erano stati condotti nell’hotspot di Pozzallo il 25 novembre scorso, dove per giorni hanno atteso una svolta nella loro condizione.

Oggi il via libera al trasferimento, dopo l’esecuzione dei tamponi rapidi eseguiti stamane su padre e figlio, fortunatamente risultati negativi che saranno condotti in una struttura idonea nelle prossime ore.

Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, aveva spiegato che la struttura era stata già individuata dal ministero dell’Interno e dalla Prefettura e si aspettava l’esito del test. “Le autorità sanitarie – afferma Ammatuna – che non finirò mai di ringraziare per il grande lavoro che svolgono in questo difficile momento, la prossima volta devono affrontare situazioni simili in modo diverso: soggetti così fragili, devono essere trasferiti subito in strutture adeguate”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here