Slitta il concorso per la Medicina Generale. Lo comunica la Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), esprimendo “preoccupazione” e chiedendo che le 1.272 borse previste “non vadano perse” e che si svolgano le prove “quanto prima”.

Il Ministero della Salute, afferma la Fnomceo, “con una nota, ha comunicato oggi che, sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 gennaio, è stato pubblicato l’avviso di annullamento della data del Concorso per l’ammissione ai corsi di formazione specifica in Medicina Generale triennio 2020-2023, già fissata per il 28 gennaio. Il provvedimento si è reso necessario per l’evoluzione del quadro epidemiologico”.

La nuova data del concorso, precisa la Fnomceo, “non appena comunicata dalle Regioni, sarà resa nota dal Ministero”. ”

Preoccupazione” è espressa dalla Fnomceo che teme un bis della vicenda che ha tenuto per mesi “fermi in panchina” i medici che aspiravano a specializzarsi. “Ora che la telenovela delle Scuole di Specializzazione sembra essersi conclusa, con l’inizio dei corsi previsto per il 26 gennaio, non vorremmo che si aprisse uno spin-off sul Corso per la Medicina Generale – spiega il presidente Filippo Anelli -. La formazione specifica in Medicina Generale è tanto importante quanto le specializzazioni, costituendo, l’una rispetto all’altra, le due facce della stessa medaglia.

“Purtroppo abbiamo, in Italia, carenza di entrambe le figure, mentre abbondano i medici laureati e abilitati che non riescono a portare a termine il loro percorso, e restano bloccati nel cosiddetto imbuto formativo – specifica Anelli -. Quest’anno, grazie all’impegno del ministro della Salute Roberto Speranza, che ha sensibilizzato, sul tema, l’intero Governo, e del ministro dell’Università Gaetano Manfredi, abbiamo aumentato di oltre 5000 i posti nelle Scuole di specializzazione. Il relativo Concorso è rimasto però bloccato per mesi, per il vasto contenzioso cui ha dato origine il bando del Mur. Mentre, sempre grazie al ministro Speranza, sono ora 1.272 le borse a disposizione per la Medicina Generale, cui si aggiungono i 712 posti senza borsa messi al bando, con graduatoria separata dalle Regioni”.

Ora “non vorremmo che lo slittamento delle prove portasse a vanificare l’impegno del Governo, facendo perdere le borse già stanziate – conclude il presidente Fnomceo -. Chiediamo quindi che le borse siano mantenute, e si sommino a quelle che saranno previste per il 2021. Invitiamo inoltre il Ministero a vigilare affinché le prove siano svolte quanto prima, in modo da poter recuperare tutti i medici già laureati senza sottoporli a inutili attese”.

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