La riqualificazione degli ospedali dismessi di Catania è stata al centro di un vertice tra i la Regione Siciliana e l’amministrazione comunale etnea.
Al tavolo hanno partecipato, insieme al governatore Musumeci ed all’assessore regionale alla Salute, Razza, l’ingegnere capo del Genio civile Natale Zuccarello, il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, l’assessore all’Urbanistica Enrico Trantino, il presidente della Commissione consiliare all’Urbanistica Manfredi Zammataro, l’ingegnere Biagio Bisignani ed il professor Paolo La Greca.
Si è discusso, in particolare, dei lavori di demolizione della sezione “moderna” dell’ex ospedale Santa Marta, che permetteranno di rendere visibile il prospetto di un edificio risalente al periodo del Vaccarini. Tale azione, pienamente condivisa con l’amministrazione comunale, si inquadra nell’ambito di un più ampio contesto di rigenerazione urbana del quartiere catanese che potrebbe interessare anche gli ex presidi sanitari Vittorio Emanuele e Santo Bambino.
In un clima di assoluta condivisione, sono state prese in considerazione proposte di interventi per valorizzare l’intera area dell’antico Corso e i Bastioni che un tempo costituivano le porte d’accesso alla città. Le idee progettuali saranno presto condivise per avviare percorsi di riqualificazione urbanistica che procederanno parallelamente alla redazione del nuovo Piano regolatore generale di Catania.

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