Domina, regala un gol e poi si arrende. Ad Avellino il Palermo esce sconfitto e paga a caro prezzo un errore clamoroso di Pelagotti. Dopo il pareggio interno contro la Ternana, i rosanero fanno sicuramente un passo indietro anche sul piano della prestazione e rimandano l’appuntamento con la vittoria, che manca dal 9 gennaio scorso.

Aggressività e ritmi alti scandiscono i minuti iniziali del match. Al 7’ la prima occasione è per il Palermo con De Rose che ci prova dalla distanza costringendo Forte alla respinta in tuffo. Al 9′ è ancora il Palermo a farsi vedere con un colpo di testa di Luperini poco pericoloso per impensierire i padroni di casa. Gli ospiti chiudono l’Avellino nella propria trequarti e al 20esimo Kanoute, servito da Saraniti, s’invola sulla destra e tira in diagonale.

La prima occasione per i padroni di casa arriva al minuto 23’ con Tito ma Pelagotti devia in angolo. Alla mezz’ora l’occasione è ancora di marca rosanero con Valente che in velocità supera tre giocatori, calcia ma la sua conclusione viene deviata in angolo. Al 34’ la risposta arriva con Carriero. La prima frazione di gioco si conclude a reti bianche.

Al 5′ della ripresa, l’episodio che decide la gara. Un rinvio di Silvestri da oltre la linea di centrocampo rimbalza davanti al portiere rosanero, che incredibilmente si lascia superare, e si trasforma nell’euro gol di giornata. L’Avellino sembra rigenerato, il Palermo sembra aver subito il contraccolpo e non riesce più a costruire azioni pericolose. La reazione dei rosanero arriva, infatti, solo 20 minuti dopo con De Rose che calcia da fuori area impegnando Forte. Non succede nient’altro di eclatante, finisce 1-0. Ai rosanero non resta che concentrarsi sulla prossima partita, in programma sabato prossimo alle 14.30 al “Barbera” contro il Bisceglie.

 

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