Risale a sette anni fa l’ultimo affidamento di immobili confiscati alla mafia assegnati tramite bando, quando nel 2014 il consiglio comunale approvò avvisi pubblici redatti sulla base del regolamento comunale. Riqualificare e favorire lo sviluppo di attività socialmente rilevanti sarà ora nuovamente possibile affidando la cura e la gestione dei fabbricati senza oneri a enti di promozione sociale.

L’Amministrazione Comunale di Catania ha pubblicato due distinti bandi per dare in affidamento gratuito, per sei anni, altrettanti beni immobili confiscati alle cosche malavitose e ora destinati alla riqualifica.

I provvedimenti sono già on line, https://www.comune.catania.it/servizi/bandi-di-gara/, e riguardano una bottega di via delle Calcare 110/112, a San Cristoforo, e un altro immobile al piano terra di via Anapo 12, nella zona del Rotolo.

“Apriamo una nuova fase sul delicato e complesso fronte della destinazione sociale degli immobili confiscati alla mafia – ha detto il sindaco Salvo Pogliese – perché è giusto e doveroso fare fruttare a valore sociale, beni che in passato hanno rappresentato, invece, la sopraffazione e la violenza del crimine organizzato nel nostro territorio. Catania ha subito troppi danni dalla mala pianta della mafia e questi bue bandi sono un incontrovertibile segnale di sostegno alle forze sane cittadine, che contiamo di incrementare con ulteriori azioni in questo senso. Anche per questo -ha aggiunto il primo cittadino- nelle scorse settimane ho affidato la delega dei beni confiscati alla mafia all’assessore Michele Cristaldi per accelerare su questo fronte della concessione degli immobili prima in mano ai mafiosi e che vanno ora invece restituiti alla collettività in maniera trasparente”.

All’affidamento di beni confiscati alla criminalità organizzata possono concorrere comunità anche giovanili, organizzazioni di volontariato, comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza , nonché associazioni di protezione ambientale riconosciute. Le domande con il progetto di utilizzo dei due beni immobili confiscati alla mafia, messi a bando, dovranno essere presentate entro il prossimo 30 marzo e verranno assegnati in comodato, senza oneri, sulla base di un punteggio che scaturisce dal valore sociale della proposta.

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