Una sconfitta e tre pareggi nelle ultime quattro gare. Il terzo pari consecutivo e un ulteriore passo incerto, e uno indietro in termini di classifica, arriva al “Luigi Razza” di Vibovalentia. Equilibrio a metà campo, spazi chiusi e ripartenze in contropiede. È questo il leitmotiv, almeno per buona parte, della sfida tra Vibonese e Catania.

Primo accenno al 12′ Sciacca calcia dalla distanza ma la palla va fuori. Il Catania prova ad attaccare in profondità e al 18esimo un presunto fallo da rigore su Russotto che viene strattonato non viene concesso dal direttore di gara. Quattro minuti dopo ancora il numero 7 rossazzurro calcia dai trenta metri, ci mette una pezza Marson che devia in angolo. Risponde con un tiro poco pericoloso Tumbarello. L’azione più pericolosa per il Catania arriva quasi alla mezz’ora: Manneh supera diversi uomini entra in area e calcia, pallone deviato in calcio d’angolo da Ciotti.
Raffaele chiede, i rossazzurri agiscono: pressing sempre più alto ma poca cinicità sotto porta. A otto minuti dalla fine della prima frazione di gioco il gol del vantaggio è di marca calabrese. È il solito Plescia a fare tutto da solo, contropiede dalla trequarti, incursione in avanti e in velocità supera Welbeck e Silvestri, tiro preciso sul secondo palo e rete dell’1-0. La risposta rossazzurra è quasi immediata, cinque minuti più tardi sugli sviluppi di un calcio d’angolo incornata vincente di Sarao che pareggia i conti e ristabilisce equilibrio prima della fine del primo tempo.

Ripresa al via con il Catania in avanti, squadra più decisa ed offensiva ma il primo pericolo è proprio per i rossazzurri. Al 63esimo Giosa perde palla, Statella entra in area dalla destra passaggio per Plescia e pallone sporcato dalla difesa rossazzurra. Rispondono Russotto con un tiro dalla distanza che impegna il numero uno avversario in tuffo e Dall’Oglio con un colpo di testa alto sopra la traversa. Il Catania gestisce il possesso palla, prova a chiudere la Vibonese nella propria trequarti ma col passare del tempo gli spazi si chiudono e la monotonia prende il sopravvento. Raffaele butta in campo forze fresche e a trazione offensiva ma il guizzo vincente non arriva. Dunque, appuntamento con la vittoria ancora rimandato e quindi posto consolidato a quota 40.

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