Si terrà oggi, nel tardo pomeriggio, una riunione tra i tecnici dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e ministero della Salute in merito ad eventuali ulteriori indicazioni sull’utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca.

Per una decisione, tuttavia, si attenderà il pronunciamento dell’Agenzia europea dei medicinali Ema, atteso entro giovedì, sull’eventuale correlazione tra il vaccino e gli eventi trombotici segnalati in vari Paesi.

“E’ possibile, per maggiore precauzione, che l’Agenzia europea dei medicinali Ema indichi che per una determinata categoria è meglio non utilizzare il vaccino anti-Covid di AstraZeneca”. Ha affermato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, precisando tuttavia che “questo è successo anche per tanti altri famaci” e che nel caso di AstraZeneca il vaccino è stato utilizzato “in un numero estremamente alto di soggetti, mentre gli eventi trombotici rari segnalati sono pochissimi”. “Non vi è ombra di dubbio che vi sia un rapporto rischio-beneficio positivo”, ha aggiunto.

L’Ema, ha spiegato Sileri, “può cioè individuare dei sottogruppi di popolazione che presentano un comun denominatore per un maggiore livello di rischio, e valutare il rapporto causa-effetto in tali gruppi” in relazione agli eventi trombotici rari che sono stati segnalati. Quanto alla possibilità che l’Ema arrivi quindi a limitare l’uso del vaccino escludendo alcune categorie, ciò, ha sottolineato Sileri, “rientra nei processi di farmacovigilanza ed è già successo per tanti altri farmaci, a partire dall’aspirina, per la quale a partire dagli anni ’80 è stato posto un limite d’uso per la fascia dei bambini sotto i 12 anni per alcuni eventi avversi”.

Intanto, per quanto riguardo l’ultimo caso sospetto in Sicilia, l’avvocato Mario Turrisi, 45 anni, sta continuando a lottare per sopravvivere. L’uomo, ricoverato per un’emorragia cerebrale, è in condizioni gravissime in Rianimazione. Originario di Tusa, era giunto in ospedale domenica notte, dopo essersi sentito male. Era stato sottoposto al vaccino Astrazeneca nelle scorse settimane, e dopo pochi giorni dalla somministrazione del siero aveva cominciato ad accusare forti mal di testa. Nel giorno di Pasqua le sue condizioni si sono aggravate.

“Disporre l’immediata sospensione cautelativa della somministrazione del vaccino AstraZeneca per i soggetti con età inferiore a 60 anni nel pieno rispetto della campagna vaccinale”. È la richiesta, presentata in un esposto alla Procura di Messina, all’Ema, all’Aifa e al ministero della Salute dai genitori della professoressa Augusta Turiaco, 55 anni, alla quale era stata somministrata una dose di AstraZeneca, morta dopo una settimana di coma farmacologico nel Policlinico della Città dello Stretto. L’esposto, presentato dall’avvocato Daniela Agnello, è motivato “nell’interesse della salute come diritto fondamentale dell’individuo e della collettività”. Nel documento si sottolinea che l’esposto “non costituisce un attacco alla campagna vaccinale, ritenuta necessaria e indispensabile, ma rappresenta un segnale di allarme, una richiesta di indagini, di chiarimenti e di approfondimenti, di verità in un momento di grande apprensione e confusione sociale”. Nella richiesta si rileva che, secondo i consulenti tecnici di parte, “è possibile confermare l’ipotesi diagnostica che esclude preesistenti patologie che possano aver avuto un ruolo significativo nel determinismo della trombosi polidistrettuale”. Dall’autopsia è emerso, si cita nell’esposto, che la professoressa “ha riportato trombocitopenia, trombosi della vena porta, trombosi della giugulare, trombosi della vena cava inferiore, alla mesenterica, embolia polmonare e trombosi del seno venoso cerebrale con successiva emorragia cerebrale”. I periti di parte, inoltre, sottolineano “la strettissima correlazione temporale con l’inoculazione del vaccino” e “l’evento infausto della prof. Turiaco, così ” come quelli di tutti gli altri eventi letali” registrati in casi simili. E questo, assieme a decisioni già adottate in tal senso da altri Paesi, osserva l’avvocato Daniela Agnelo, “impone l’emissione di un provvedimento immediato finalizzato a scongiurare ulteriori effetti devastanti sui soggetti al di sotto dei 60 anni di età”.

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