Svantaggio, rimonta, vittoria. La quarta consecutiva. In tre parole la domenica del Catania di Baldini, squadra tosta e caratterialmente forte, che regala emozioni e una pioggia di gol, lontana compagna del gruppo visto appena qualche settimane fa.

Due minuti, poi il gol. Del Potenza. Inizia così, in salita, la gara del Catania. Palla persa a centrocampo, verticalizzazione e gol sul primo palo di Baclet che sblocca subito la gara del Massimino. Al sedicesimo la punizione pericolosa di Maldonado che costringe Marcone alla deviazione in angolo. Preambolo del pareggio che arriva dopo venti minuti con Matteo Di Piazza, servito da Golfo e bravo a saltare l’avversario per poi calciare di potenza sul secondo palo dove nessuno può arrivare. Ancora una volta un Catania che non si arrende, che sa reagire, alzare la testa. E, addirittura, passare in vantaggio. Lo fa prima della fine della prima frazione con Calapai. Cross di Pinto, tiro del difensore rossazzurro deviato da un difensore ospite, pallone sul secondo palo e carambola in rete per il 2-1.

Catania vivo e offensivo anche nella ripresa con i rossazzurri più volte vicino al tris che arriva al 56esimo con la doppietta del numero 33. Cross dalla sinistra di Calapai, respinta di Marcone e piattone di Di Piazza che fa palo, poi gol. Tre minuti più tardi il Potenza accorcia le distanze con Sandri: gol ad incrociare sul secondo palo su cui Martinez non arriva. Al 67esimo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Giosa di testa spedisce alto sulla traversa. Appuntamento col quarto gol rinviato solo di un minuto: la traversa piena di Dall’Oglio funge da assist perfetto per Russotto che, un gesto atletico di pregevole fattura, sigla il poker rossazzurro di mezza rovesciata. A quindici minuti dal triplice fischio, Maldonado dai quaranta metri cerca la rete personale ma la palla si spegne sul fondo. I minuti passano, il Catania non cede il passo. Anzi, continua a pedalare e a creare. Trova anche il quinto gol, nei minuti di recupero, con Zanchi che di testa concretizza il colpo di testa di Claiton precedentemente respinto. Immagini concrete di una crescita esponenziale che rimarca caratteristiche umane e professionali del nuovo tecnico.

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