Situazione sempre più delicata, a Catania, dove il caos rifiuti continua ad autoalimentarsi. La Fiadel (Federazione Italiana Autonoma Dipendenti Enti Locali e Dipendenti Imprese Appaltanti Servizi Pubblici), ha inviato una lettera al sindaco Salvo Pogliese ed all’assessore all’Ecologia Fabio Cantarella con la quale chiede “Formalmente al Comune di Catania, al fine di evitare che lo stato di agitazione in corso porti all’astensione dal lavoro dei dipendenti Energeticambiente, di esercitare l’intervento sostitutivo o, in alternativa, di decurtare (cautelativamente) dal canone mensile dovuto alla Dusty Srl, un importo pari alla cifra relativa a quanto su descritto non corrisposto ai lavoratori”.

Una richiesta scaturita dalla “situazione di insolvenza dell’azienda subappaltatrice dei servizi di igiene ambientale del Comune di Catania Energeticambiente Srl”, cioè la Dusty, che “nella riunione tenutasi in Prefettura – sottolinea Carmelo Condorelli, coordinatore regionale della Fiadel – ha dichiarato che al momento non può intervenire in solido nel pagamento degli emolumenti dovuti ai lavoratori della Energeticambiente (le quote TFR, il mancato versamento alle finanziarie delle rate delle cessioni del quinto trattenute ai lavoratori, il mancato versamento delle trattenute sindacali dei lavoratori ai sindacati, il mancato pagamento dei buoni pasto, le quote del Fondo FASDA (servizio sanitario integrativo), oltre alle ferie, ai ROL, alle festività soppresse, i ratei di 13 A e 14A)”.

 

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