Non osservavano le misure di contenimento contro la diffusione da Covid-19, né tanto meno attuavano i protocolli per la prevenzione come le operazioni di sanificazione ed uso di dispositivi di protezione individuale da parte degli operatori. Per questi motivi i Carabinieri dei Nas hanno riscontrato 63 violazioni in strutture ricettive per anziani.

Gli accertamenti hanno evidenziato anche criticità importanti circa il livello di assistenza fornito agli ospiti. Inoltre, alcuni interventi, tra i quali quelli condotti dai Nas di Pescara, Genova, Torino e Catania, hanno rilevato situazioni di abbandono degli anziani, in alcuni casi sfociate addirittura nella mancata somministrazione dei farmaci essenziali agli ultraottantenni.

Tra le accuse contestate anche il sovraffollamento di anziani rispetto ai posti previsti, mancanza di trattamenti riabilitativi e di personale privo di abilitazioni professionali nonchè detenzione di farmaci non idonei o scaduti, per i quali si è proceduto al sequestro di 72 confezioni.

6 strutture sono state chiuse, per un valore economico stimato in oltre 4 milioni di euro. Gli interventi di cessazione delle attività irregolari hanno determinato il conseguente ricollocamento degli anziani ospiti presso le abitazioni dei propri familiari o il trasferimento in altre strutture idonee.

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