E’ lutto per il mondo della musica, l’ecclettico cantautore Franco Battiato è morto oggi nella sua residenza di Milo, era nato a Jonia il 23 marzo del 1945. La famiglia ha annunciato che i funerali avverranno in forma privata.

Cantautore, compositore, musicista, regista e pittore, aveva da poco compiuto 76 anni. Ha spaziato tra una grande quantità di generi, dalla musica pop a quella colta, toccando momenti di avanguardia e raggiungendo una grande popolarità.

Battiato diventato un “caso”, è stato materia di studio per gli intellettuali e fonte d’ ispirazione per i musicisti. Immensa l’eredità artistica, più di 50 anni di musica,  che lascia il cantautore-poeta: dall’inizio degli anni ’90, tra dischi pop e opere classiche, all’aprile 2004 la vittoria, con il suo PERDUToAMOR, il Nastro d’Argento come miglior regista italiano esordiente sino all’antologia dal titolo “Le nostre anime” datata 2015 una vera summa di quanto realizzato da Battiato dal suo primo album ad oggi, coprendo anche il lavoro cinematografico.

“Ci la lasciato un Maestro. Uno dei più grandi della canzone d’autore italiana. Unico, inimitabile sempre alla ricerca di espressioni artistiche nuove. Lascia una eredità perenne”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, rende omaggio a Franco Battiato. Con lui  tutto il mondo della politica e dello showbiz italiano ha espresso il suo cordoglio.

“Io avrò cura di te”. Per me la più bella con le parole più semplici e più potenti. Grazie di tutte le emozioni che ci hai dato. #Battiato #FrancoBattiato”. Con una citazione del brano La cura, anche il segretario del Pd Enrico Letta ha reso omaggio su Twitter all’artista. “Sul ponte sventola bandiera bianca”, scrive ancora il commissario europeo Paolo Gentiloni. “Il mio sincero, profondo dispiacere per la scomparsa di Franco Battiato. Maestro. Poeta. Signore della musica e delle parole. Ci mancherà”, così sui social il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. “E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire. Ciao Maestro #Battiato”, è il cordoglio per la morte di Franco Battiato espresso da Giuseppe Conte.

Ciao istrionico e  libero pensatore, provocatore e poeta. Oggi risuonano le tue canzoni: il tuo “centro di gravità permanente” e ti immaginiamo seduto a cantare “perché sei un essere speciale/ ed io, avrò cura di te. Ciao, Franco Battiato, grazie di tutto.

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