Il blackout e il buio pesto su una inverosimile finale scudetto. E’ così che un importante evento sportivo di Futsal si è trasformato in un evento di cronaca che ha dell’assurdo. Meta Catania e ItalService Pesaro erano in campo per il riscaldamento pre partita di gara 1 della Finale Scudetto quando all’improssivo è calato il sipario. Sarebbe stato un incendio a una cabina elettrica nei pressi dell’impianto a lasciare al buio il Pala Pizza di Pesaro per qualche ora.

Diversi sopralluoghi e riunioni fra le società, la Divisione Calcio a 5 e la Questura ha portato a trovare poi una soluzionie di emergenza, nonostante l’ idea di un rinvio fosse concreta, per permettere il regolare svolgimento della partita. Peccato che oltre tre ore di attesa abbiano comprensibilmente alterato gli animi e falsato la sfida più importante della stagione, giocata dalla mezzanotte in poi in preda al nervosismo.

Stato d’animo gestito sicuramente meglio dai padroni di casa che in appena due minuti si portano avanti due a zero. Da sottolineare, nonostante tutto, la buona prestazione dei rossazzurri sfortunati nel trovare Miarelli, il numero uno della Nazionale, sempre pronto a neutralizzare ogni attacco di Musumeci e compagni. Col minino sforzo e un ottimo Borruto, protagonista di una tripletta, Pesaro nel secondo tempo sigla il 3-0 e prende il totale sopravvento portandosi avanti 7-0. Al 12esimo il gol della bandiera porta la firma di Josiko ma non basta a rimettere in discussione la partita il cui fischio finale ha quasi toccato le lancette delle due del mattino.

Pesaro mette così in cassaforte la vittoria del titolo, alla Meta servirà davvero un’impresa per cambiare le sorti di una finale forse già tracciata da una malsana organizzazione. Stasera in programma gara 2 e l’assegnazione del tricolore.

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